MISURA 16.1 “AIUTI PER LA COSTITUZIONE E L’OPERATIVITA’ DEI GRUPPI OPERATIVI DEL PEI” PRIMA FASE SETTORE AGRICOLO

PROGRAMMA REGIONALE DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 LIGURIA CRISANTEMO DA FIORE RECISO: INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO VARIETALE – CRIREC

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Nell’ambito delle produzioni floricole da reciso del Ponente Ligure, caratterizzato storicamente da prodotti quali le fronde nelle sue diverse tipologie, garofani e rose, che sono state quasi del tutto sostituite dalla coltivazione del ranuncolo, merita una particolare attenzione il crisantemo da fiore reciso, coltivato nel comprensorio imperiese da più trent’anni.
Purtroppo in questi ultimi anni alcune varietà che storicamente avevano ricoperto un particolare interesse commerciale, quali la varietà Turner, nei colori bianco, giallo e viola, la varietà Snowdon, nei colori bianco e giallo e la varietà Dilana, nei colori giallo e rosa, a causa della continua propagazione agamica, stanno diventando difficili da coltivare causa la diffusione di malattie virali, nonché di alcuni viroidi.
Queste due tipologie di patogeni, che possono essere trasmesse da insetti, da pratiche colturali, dal contatto con piante infette, sono patogeni per cui in campo non esiste cura, ma solo una lotta di tipo preventivo.
Per rendere ancora disponibili queste varietà, commercialmente importanti per la provincia di Imperia, è necessario realizzare una selezione genetico-sanitaria del materiale esistente.
Partendo dall’individuazione e dall’isolamento di alcuni individui delle varietà citate, dovranno essere prodotti dei cloni, che attraverso il risanamento del materiale mediante termoterapia/crioterapia, permetteranno di ottenere nuovi individui esenti dalle malattie virali.
Si tratterà quindi di coordinare un progetto in grado di individuare il laboratorio che potrà occuparsi dei trattamenti termici, effettuare il risanamento attraverso tecniche in vitro e contemporaneamente mettere a punto un sistema di diagnosi innovativa, attraverso tecniche di NGS, in grado di ottenere informazioni sullo stato di infezione virale / viroidale delle varietà di crisantemo importanti per il progetto CRIREC.

Inizio Progetto: 28/09/2017. Chiusura Progetto: 28/12/2017

RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELLA COLTIVAZIONE FUORI SUOLO DI SPECIE FLORICOLE DA FIORE RECISO NELLA RIVIERA LIGURE DI PONENTE

Domanda di aiuto:54250279376

Dopo l’abolizione del bromuro di metile e la profonda revisione nell’autorizzazione dei presidi sanitari da parte della commissione europea diventa sempre più difficile coltivare in serra e nel terreno ortaggi e fiori per la mancanza oggettiva di mezzi efficaci nel contenimento di patogeni tellurici, erbe infestanti, nematodi e stanchezza del terreno. L’introduzione della coltivazione fuori suolo ha permesso di mitigare queste criticità produttive ma chiaramente la gestione di questa tecnica innovativa richiede competenze superiori rispetto alla media. Sicuramente la maggiore difficoltà è rappresentata dalla gestione dell’irrigazione e della fertirrigazione e quindi l’utilizzo di sistemi di controllo automatici e informatizzati rappresenta una necessità improrogabile per raggiungere risultati produttivi economicamente validioti. Una App compatibile con il sistema operativo Android tale da poter essere istallata sul proprio smartphone come sistema per il controllo la registrazione e la visualizzazione dei dati del volume di drenaggio, del pH e della conducibilità elettrica delle soluzioni nutritive in entrate e drenate dalle coltivazioni fuori suolo appare interessante e di grande supporto nelle decisioni per il coltivatore. La App dovrà contenere anche la possibilità di potersi connettere con sistemi di misura in & out automatici locali nella serra e scaricare i dati in modo che in base a valori di settaggio predefiniti possa fornire allarmi di eventuali anomalie o malfunzionamenti prontamente visibili per l’agricoltore.

Inizio Progetto: 04/10/2017. Chiusura Progetto: 04/01/2018

OTTIMIZZAZIONE DELLA PROGRAMMAZIONE DELLA FIORITURA E DELLA CONSERVAZIONE POST RACCOLTA DI ALCUNE SPECIE DA FIORE RECISO DI INTERESSE PER LA RIVIERA LIGURE DI PONENTE.

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La coltura del ranuncolo negli ultimi anni si è sempre di più affermata nella riviera di ponente anche grazie all’introduzione delle linee derivanti da micropropagazione in vitro (cloni). L’impianto avviene con rizomi pre-germogliati in cella climatica quando si vuole ottenere una produzione precoce, cioè con inizio della raccolta ottobre novembre, oppure con rizomi secchi quando si voglia programmare la raccolta nel periodo primaverile. Tuttavia gli andamenti stagionali anomali (esempio autunni troppo caldi) hanno creato molte difficoltà nella gestione della pianta, con forti ritardi nella produzione e steli di qualità scadente. In questo caso la carenza di informazioni sull’influenza della temperatura sulla vernalizzazione e sull’induzione a fiore del ranuncolo non permette di “forzare” in maniera adeguata i rizomi con il problema di risultati non sempre riproducibili.

Il Viburnum opulus var. roseum o viburno palla di neve è in continuo incremento nella Riviera di ponente, negli ultimi anni si sono ottenuti anticipi di fioritura tramite la coltivazione in serra riscaldata nella quale la fioritura può avvenire verso la fine di febbraio, quando invece in serra fredda la fioritura arriva verso metà marzo e in pien’aria intorno alla metà di aprile. Considerando che la maggiore rimuneratività si ha a partire da metà gennaio fino ai primi di marzo diventa indispensabile per ottenere un significativo anticipo di fioritura soddisfare quello che viene definito fabbisogno in freddo, infatti con opportuni trattamenti di freddo e caldo si può rompere la dormienza vegetativa e si può ottenere in serra calda un anticipo di fioritura già a partire da metà gennaio. Per ottenere risultati promettenti vi è quindi bisogno di mettere a punto un protocollo di produzione che tenga conto anche della durata post-raccolta.

La peonia in questi ultimi anni è diventata una specie molto ricercata dai consumatori ma è purtroppo presente sui mercati solo in un limitato periodo. La mancata conoscenza della tecnica per la sua induzione impedisce una maggiore espansione della coltura, inoltre lo studio dei fattori che ne condizionano la durata della fioritura in vaso ne impediscono la commercializzazione; occorre, per ottenere questi risultati, definire un protocollo che preveda la messa a punto di un processo di vernalizzazione valido per le caratteristiche microclimatiche della nostra zona.

Inizio Progetto: 03/10/2017. Chiusura Progetto: 03/01/2018

 

PROGETTO DIMOSTRATIVO SEMPLICE

L’IMPIEGO DEI PRODOTTI FITOSANITARI IN SERRA: SICUREZZA PER L’OPERATORE E SOSTENIBILITA’ ALLA LUCE DELLE NUOVE NORMATIVE EUROPEE

Domanda di aiuto: 94751633457

Obiettivo principale del progetto è la realizzazione di un piano dimostrativo sia teorico che pratico in tema di sicurezza sul lavoro nella realtà delle serre in Liguria. Più nel dettaglio, in stretta relazione con l’applicazione della Direttiva 128/2009  (Uso Sostenibile dei Prodotti Fitosanitari) recepita in Italia con il DL 150/2012 del 14/8/2012, scopo del progetto è quello di informare e formare gli operatori agricoli sulla corretta gestione dei prodotti fitosanitari in azienda agricola con approfondimenti sui rischi associati al loro impiego principalmente per l’operatore ma anche per l’ambiente.

Ulteriore obiettivo è quello di educare gli agricoltori ad analizzare, attraverso l’approfondimento teorico e pratico di Linee guida specifiche, la realtà nella quale operano e i comportamenti da loro adottati in modo da definire azioni correttive e Buone Pratiche che risultino applicabili, misurabili e migliorabili nel tempo.

Inizio Progetto: 01/06/2013. Chiusura Progetto: 31/05/2014

 

PROGETTO DIMOSTRATIVO STRATEGICO

TECNICHE DI RISPARMIO ENERGETICO PER COLTURE FLORICOLE IN SERRA (TREFLOR)

Domanda di aiuto: 94751636583

L’obiettivo generale del presente progetto è aumentare la competitività del processo produttivo in serra trasferendo ai serricoltori della Liguria le conoscenze necessarie ad una corretta gestione del clima in serra, in funzione della fisiologia della pianta e delle condizioni climatiche esterne (luce, temperatura, radiazione e umidità) attraverso:

–  l’organizzazione di seminari specifici;

–  la realizzazione di una specifica dimostrazione in due aziende pilota, una per ciascuna delle due province, sull’uso di sistemi computerizzati per il controllo climatico in grado di migliorare l’efficienza energetica della serra, ridurre l’uso di fitofarmaci per la difesa delle piante e di fitoregolatori per il controllo della taglia, con evidenti effetti sulla sostenibilità delle produzioni di serra.

– riduzione dell’impatto ambientale dell’attività produttiva stessa;

Inizio Progetto: 01/06/2013. Chiusura Progetto: 31/05/2015

 

PROGETTO DIMOSTRATIVO STRATEGICO

TECNICHE ENOLOGICHE INNOVATIVE PER I VINI LIGURI (TEVIL)

Domanda di aiuto: 94751633069

Un mercato viti-vinicolo sempre più concorrenziale ed esigente impone ai produttori, anche in regioni enologicamente affermate, la continua ricerca di prodotti nuovi ed originali. Si può così spiegare il sempre più diffuso ricorso, nell’ambito dell’enologia nazionale, a vitigni di importazione nonché, in casi sempre più frequenti, al recupero e alla valorizzazione di vitigni minori o rari del ricchissimo germoplasma nazionale.

Nel caso della Liguria, alcuni vitigni rivestono un interesse specifico tale da consigliare un vero e proprio progetto sperimentale per il loro completo affermarsi e consolidarsi sui mercati: il Rossese di Dolceacqua, l’Ormeasco, il Pigato ed il Vermentino.

I consumatori finali sono inoltre diventati sempre più esigenti focalizzando la loro attenzione su innovative specifiche di prodotto, sebbene la sicurezza alimentare, l’idoneità organolettica, la tradizione eno-gastronomica, il legame con il produttore e il territorio, nonché l’impatto ambientale e sociale sono elementi ancora imprescindibili e orientanti nelle scelte di acquisto di un prodotto enologico. In particolare, il consumatore di vino sta manifestando una crescente sensibilità ad aspetti quali la genuinità del prodotto, l’assenza di allergeni ed il ridotto uso di additivi/coadiuvanti. A fronte di questo scenario si vorrebbero attuare attività dimostrative presso le cantine Coop. Viticoltori Ingauni – Ortovero- e Coop.’’Riviera dei Fiori’’ – Dolceacqua-  produttrici rispettivamente di vini a DO. Nella prima realtà produttiva saranno attuate attività legate ai vitigni Pigato e Ormeasco mentre nella seconda su Vermentino e Rossese di Dolceacqua.

Inizio Progetto: 01/06/2013. Chiusura Progetto: 31/05/2015